E' la base per realizzare un ottimo lavoro discografico: consiste in varie fasi creative che puntano al raggiungimento di un master compatto, omogeneo e rappresentativo dell'artista o della band. Richiede la presenza attiva di una figura (il produttore esecutivo) che "dirige" i lavori di registrazione, intervenendo sulle strutture dei brani, decidendo la direzione del sound e valorizzando il potenziale della band, ottimizzandone la resa.
Il musicista spesso non è abbastanza obiettivo da avere una visione "globale" del risultato musicale (soprattutto quando è in gruppo), perchè è giustamente concentrato sul proprio ruolo artistico ed interpretativo. Allora ? Mind the gap !
Tutti conoscerete alcuni dischi "grandiosi" che hanno segnato la storia : "Unforgettable Fire" (U2: Prodotto da Brian Eno e Daniel Lanois), "Evil Empire" dei Rage Against The Machine (Prodotto da Brendan O' Brien). Tra le produzioni italiane apprezziamo moltissimo l'album degli Ustmamò "Ust" (prodotto da Roberto Vernetti) che rese famoso il gruppo dandogli un suono europeo che non aveva nulla (ma proprio nulla !) a che fare con i molti album precedenti. E così tanti altri...
Nel caso dei Ratm, per esempio, il "suono" del produttore fu determinante e, a quanto sappiamo, la produzione dell'album fu così: registrazione di molte versioni dei brani, poi rielaborazione totale da parte del solo O' Brien (senza il gruppo) in cui furono montate le versioni definitive, poi mix e mastering ! Il gruppo fu presente soltanto alle registrazioni. Stop. O'Brien e Morello & C. si rividero solo a disco finito ! Ed è un disco eccellente.
Una volta che la produzione ha dato i frutti sperati con le registrazioni, il produttore esecutivo potrebbe decidere di editare, mixare e masterizzare il lavoro di un intero album senza i musicisti. Questo è "mondialmente" il sistema migliore per centrare l'obiettivo. Il gruppo scrive i pezzi e suona, il produttore si occupa dell'assemblaggio del lavoro con lo scopo di aumentarne il potenziale comunicativo. Unicuique suum! |